Chi ha potuto ammirare un Dobermann al lavoro apprezza
la sua grande disponibilità, il desiderio di piacere,
la concentrazione e l’impegno
che dimostra quando capisce cosa gli viene chiesto.
La sua tolleranza lo porta a sopportare situazioni che gli
causano stress, soprattutto da parte del conduttore.
Un esempio: molto sensibile al contatto fisico, è
pronto a sopportare il collare a strangolo, e l’abuso
che ne viene spesso fatto. I metodi coercitivi però
tendono a renderlo introverso, nevrotico o aggressivo.
Un Dobermann che non ha trovato un valido riferimento affettivo
può sembrare un cane senza interesse per il conduttore,
distaccato, se non proprio ostile. Chi ha la capacità
di comprenderlo può però ottenere grandi risultati,
perché il Dobermann è di sicuro un cane con
una elevata attitudine all’addestramento.
Alcuni soggetti hanno manifestato dei problemi nella fase
di difesa a causa di patologie a carico della colonna vertebrale
(sindrome di Wobbler), che rendono dolorose le tensioni
a livello della cervicale. Se ben selezionato, è
un cane stabile, costante, con ottime rese anche nella fase
di fiuto su pista (dove è richiesta resistenza fisica
e mentale, concentrazione e motivazione al lavoro).
Lo ZTP - Züchttauglichkeits
Prüfung
Lo scopo di questa prova è di garantire l’utilizzo
in allevamento di soggetti con le caratteristiche morfologiche
e caratteriali previste dallo standard. Viene organizzato
dall’Associazione Italiana Amatori Dobermann - AIAD.
Per accedere alla prova il cane deve essere iscritto al Libro
delle Origini, aver compiuto almeno i 18 mesi nel giorno della
prova, avere una certificazione ufficiale per la displasia
dell’anca. All’iscrizione deve essere allegato
il pedigree e questa certificazione veterinaria. Il proprietario
deve essere socio del Club. Alla prova sono presenti due giudici,
uno per la valutazione morfologica, l’altro per quella
caratteriale. Anche durante l’esame morfologico viene
valutato l’equilibrio caratteriale del cane. Il superamento
della Ztp è richiesto per il titolo di Campione Sociale
e Campione Italiano.
Come si svolge lo ZTP
Il giudice osserva il cane da fermo e in movimento. Il cane
viene quindi misurato, viene controllata la dentatura e il
colore degli occhi. La prova è superata se il soggetto
maschio ottiene il Molto Buono, la femmina la qualifica di
Buono. Segue quindi la prova caratteriale. Viene valutata
la reazione a due spari in sequenza, se il cane reagisce non
può proseguire la prova.
Il conduttore, con il cane al guinzaglio, si avvicina quindi
a un gruppo di persone che si stringono intorno al cane.
Il cane deve dimostrare sicurezza e fiducia nel conduttore.
Il soggetto viene quindi lasciato solo legato a un paletto,
e avvicinato dal giudice, che ne valuta la sicurezza. L’ultima
prova è la difesa, con un attacco
improvviso e un lanciato. Il conduttore con il cane
al guinzaglio si dirige verso il nascondiglio dietro cui
è nascosto il figurante per il cosiddetto attacco
improvviso.
Il figurante esce dal nascondiglio e corre incontro al
conduttore minacciandolo, il cane deve reagire attaccando
con sicurezza e decisione. Il figurante colpisce due volte
il cane, e su ordine del giudice interrompe l’attacco.
Il cane deve lasciare la presa al comando del conduttore.
Il cane deve quindi rimanere
attento al figurante, in vigilanza.
Il conduttore recupera il cane, trattenendolo per il collare.
Il figurante scappa, e dopo circa 50 passi, su ordine del
giudice, il cane viene lanciato all’inseguimento del
figurante. Quando il cane è a circa 20 passi, il
figurante si volta verso il cane e lo minaccia. Il cane
deve raggiungere velocemente il figurante e affrontarlo
senza esitazioni. Di nuovo, il giudice ordina l’alt,
il cane rimane in vigilanza, e viene recuperato dal conduttore.
Il Dobermann che durante le
prove di difesa non attaccano, o che non rimangono in vigilanza
non superano la prova.