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Il dobermann

 

Origini storiche del Dobermann

Questa razza prende il nome dal suo creatore Karl Friedrich Louis Dobermann, il quale per professione svolgeva incarichi pericolosi, guardiano notturno, esattore.
Karl Friedrich Louis Dobermann era appassionato di cani tipo pinscher, ma avendo bisogno di un cane da difesa aggressivo ma equilibrato si adopero' per selezionare in proprio il suo cane da difesa ideale.

 

Oggi sappiamo poco in merito ai diversi incroci che fece per ottenere una grande femmina nero focata che chiamo' Bismarck degna di tutti gli sforzi fatti nella sua ricerca nella selezione.

 

 

Il nome successivamente per ragioni politiche fu cambiato in Bisart, cane che rappresenta la progenitrice della nuova razza. Poco si sa dei riproduttori che Dobermann uso' per i vari incroci, non vi e' nulla di scritto.
Nel 1824 Otto Seegast, uno dei primi allevatori della razza presumeva fosse stato usato per gli incroci il Metzgerhund, Il CANE DEI MACELLAI, progenitore anche del rotweiler, in quanto i primi esemplari avevano un collo molto robusto ed erano piu' tozzi e bassi.

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Dobermann - Standard di razza

  • Paese d'origine: Germania
  • Posto nella classificazione utilitaria: Cani da compagnia, da utilita' e difesa.
  • Posto nella classificazione FCI: Gruppo II: Pinscher, Schnauzer, Molossi, Cani da montagna e Bovari svizzeri.

Il dobermann

Aspetto generale

Il Dobermann è di taglia media, robusto e muscoloso. Grazie alle linee eleganti del suo corpo, al suo portamento fiero, al suo carattere pieno di temperamento ed al suo sguardo dall’espressione decisa, esso corrisponde alla figura ideale del cane.

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Addestramento Dobermann - ZTP

Addestrare il Dobermann

Chi ha potuto ammirare un Dobermann al lavoro apprezza la sua grande disponibilità, il desiderio di piacere, la concentrazione e l’impegno che dimostra quando capisce cosa gli viene chiesto. La sua tolleranza lo porta a sopportare situazioni che gli causano stress, soprattutto da parte del conduttore.

Un esempio: molto sensibile al contatto fisico, è pronto a sopportare il collare a strangolo, e l’abuso che ne viene spesso fatto. I metodi coercitivi però tendono a renderlo introverso, nevrotico o aggressivo.

Un Dobermann che non ha trovato un valido riferimento affettivo può sembrare un cane senza interesse per il conduttore, distaccato, se non proprio ostile. Chi ha la capacità di comprenderlo può però ottenere grandi risultati, perché il Dobermann è di sicuro un cane con una elevata attitudine all'addestramento.

Alcuni soggetti hanno manifestato dei problemi nella fase di difesa a causa di patologie a carico della colonna vertebrale (sindrome di Wobbler), che rendono dolorose le tensioni a livello della cervicale.

Se ben selezionato, è un cane stabile, costante, con ottime rese anche nella fase di fiuto su pista (dove è richiesta resistenza fisica e mentale, concentrazione e motivazione al lavoro).

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